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EUROPA E L'ECONOMIA SOCIALE, VANNI: "NON RINUNCIAMO ALL'ACCOGLIENZA"

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europa_sociale_2018.jpgA Roma l’incontro che precede la direzione nazionale sul tema "Economia sociale, governance, partecipazione dei lavoratori e nuove sfide per l'innovazione europea"

 

 

“Le organizzazioni dell’economia sociale e del terzo settore si stanno dimostrando capaci di collaborare e contribuire a costruire un disegno di Europa capace di essere inclusiva, sostenibile, solidale in un momento in cui il nostro governo è offuscato da egoismi nazionalisti”.

Questo è l’incipit dell’intervento della presidente nazionale Eleonora Vanni in apertura dell’incontro a Roma che precede la direzione nazionale sul tema "Economia sociale, governance, partecipazione dei lavoratori e nuove sfide per l'innovazione europea".Interventi di Ulla Engelmann, parlamentare europea; Marina Manco, consigliere Ces; Diana Dovgan, segreterio generale Cecop; moderati da Diego Dutto, coordinatore Legacoopsociali.

Il confronto nasce dall’impegno e dalla presenza di Legacoopsociali all’interno degli organismi di rappresentanza europea sui temi dell’economia sociale, del welfare e del lavoro.

Continua Vanni: “l’Europa delle organizzazioni e delle città dell’economia sociale non ha rinunciato all’accoglienza e alla vocazione umanitaria che ha radici profonde nel Mediterraneo e nell’Europa delle comunità.

I movimenti migratori, definiti e trattati come un’emergenza invasiva che mette in pericolo la stabilità e la sicurezza dei nostri paesi, ma che nei fatti non lo sono, costituiscono l’alibi principale per politiche gridate e campagne mediatiche che fomentano paure e divisioni e che, attraverso tali strumenti, intendono allontanare il paese da un modello di convivenza e governo democratico, inclusivo e orientato alla promozione umana. La stessa Unione Europea risente di un trend che sta portando molti paesi in questa direzione.

La risoluzione della verde Judith Sargentini, approvata nei giorni scorsi a Strasburgo, chiede l'apertura della procedura prevista dall'articolo 7 del Tue cioè di una disposizione che consente all'Ue di adottare contromisure - comprese eventuali sanzioni - in caso della violazione da parte di uno Stato membro dei principi fondanti dell'organismo sovranazionale: democrazia, rispetto dei diritti umani e stato di diritto rappresenta un passo importante e una prima cesura formale che potrebbe aprire anche un serio dibattito all'interno di partiti che nei rispettivi Paesi governano insieme (lega e forza Italia hanno votato NO e Movimento 5 Stelle ha votato SI)”.

“La nostra mission – conclude la presidente di Legacoopsociali - non è dare risposte di assistenza e accoglienza ai bisogni delle persone ma, attraverso queste attività, ma contribuire a creare comunità accoglienti nei confronti di tutte le differenze, costruire opportunità di lavoro inclusive delle persone svantaggiate e promuovere l’autonomia e l’autodeterminazione delle persone nell’ambito però di principi fondamentali di convivenza, rispetto reciproco e tutela dei diritti fondamentali delle donne e degli uomini”.

 

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