Inaugurato a Caulonia il primo laboratorio per la formazione dei rifugiati politici

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"Il lavoro che svolgono è fondamentale nel settore dell'agricoltura e nell'edilizia, con una presenza significativa nelle strutture alberghiere e ristorazione e come badanti.
Inoltre il 3% dei bambini che frequentano le scuole calabresi sono figli di immigrati". Questi sono i dati che Quirino Ledda Responsabile regionale Legacoop Calabria ha esposto in occasione dell'inaugurazione del primo dei cinque laboratori artigianali destinati alla formazione professionale e all'inserimento lavorativo richiedenti asili politico.
"I dati in nostro possesso - ha detto Ledda - non possono che offrire una chiave di lettura di un bene comune che deve diventare uno dei punti basilari delle forze politiche ed è per questo che l'obiettivo della Legacoop punta alla realizzazione del passaggio dalla solidarietà ad una stabilità occupazionale per gli immigrati che nella nostra Regione intendono rimanere per concretizzare un processo produttivo che dia la possibilità con prospettive del consolidamento del proprio lavoro a favore dell'economia regionale.In questo progetto c'è una Calabria che chiede legalità, solidarietà che sono sinonimo di uno Stato democratico e civile".
Al tavolo dei lavori per il battesimo di questo progetto di gestione erano presenti il presidente del consiglio comunale di Caulonia la dott.ssa Federica Roccisano,i sindaci di Riace e Caulonia, e Andrea Vaccalluzzo presidente della cooperativa “un salto nella luce” aderente alla Legacoop Sociali che ha già avviato il laboratorio d'oggettistica per giovani palestinesi nuovi ospiti dei due centri dell'accoglienza.
La costruzione di un percorso quello in atto hanno sostenuto Ammendolia e Lucano avviato costruendo, tassello dopo tassello, un'opportunità di un certo rilievo per quel che riguarda l'integrazione per chi arriva nella nostra terra ma anche per i giovani del posto. Un tracciato difficile, per niente scontato, ma nel quale bisogna credere.

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