ITACA: SCAMBIO DI BUONE PRASSI CON CROAZIA E GERMANIA

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Da settembre i soci della Cooperativa sociale Itaca potranno beneficiare – all'interno del programma europeo Erasmus + - di una serie di attività di mobilità all'estero dedicate alla formazione e allo scambio di buone prassi. Già quattro gli scambi pianificati, uno in Croazia e tre in Germania. Il progetto è "Let's move to improve" e ha l'obiettivo di ripensare le competenze professionali trasversali richieste agli operatori di Itaca che si occupano quotidianamente della presa in carico di persone in situazioni di fragilità, minori, giovani o anziani, persone con sofferenza mentale, disabili o persone sofferenti di demenza/Alzheimer.

L'idea è anche quella di rendere gli interventi sempre più innovativi e di qualità, ma anche di offrire un valore aggiunto ai servizi erogati. In un contesto territoriale sempre più penalizzato, sia dal punto di vista economico sia da quello della programmazione di qualità a lungo termine, Itaca guarda all'Europa per partecipare ad azioni di sistema, a interventi di carattere nazionale e internazionale in grado di avviare processi innovativi nel sistema sociale per sperimentare modelli di gestione partecipata e offrire sostenibilità, oltre a garantire un aumento di qualità nei servizi che la Cooperativa pordenonese gestisce.

Itaca intende agevolare l'inserimento del territorio in cui opera (Friuli Venezia Giulia, Veneto Orientale e Alto Adige) all'interno del contesto europeo per rispondere ad una serie di bisogni individuati grazie ad un'accurata analisi condotta all'interno delle cinque Aree produttive di propria competenza (Minori, Anziani Residenziale, Anziani Territoriale, Salute Mentale, Disabilità). In particolare, trasversalmente a tutte le aree, si è rivelato centrale il tema del confronto rispetto al concetto di "presa in carico" dei beneficiari dei servizi.
Negli anni, l'impegno quotidiano di Itaca si è orientato sempre di più verso un modello "diffuso" di presa in carico, in cui risultano di fondamentale importanza l'intervento di rete e l'attivazione del contesto di riferimento in cui sono inseriti i beneficiari dei servizi. L'esperienza ha mostrato come non sia sufficiente lavorare sul singolo caso, sulla famiglia, sull'emergenza.

Risulta oggi sempre più importante la pianificazione di un modello di sviluppo complesso, legato ad una progettualità ad ampio respiro che abbia un approccio community oriented, che implementi percorsi di autodeterminazione e diempowerment e che, allo stesso tempo, riesca a supportare/rafforzare un welfare pubblico sempre più carente rispetto alla sostenibilità di medio-lungo termine.
Il progetto avrà una durata di due anni e terminerà il 1° giugno 2017. Già da settembre, il via alla prima attività di mobilità prevista a Dubrovnik (Croazia) e dedicata alle "Etiche dell'inclusione". Info e contatti: 0434 366064 (centralino Itaca),Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.,Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

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