"Bellacoopia": dove nascono le idee per fare

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Sabato 29 maggio presso la Sala del Consiglio Provinciale è avvenuta la premiazione delle “cooperative virtuali” realizzate dalle scuole liguri vincitrici del concorso Bellacoopia

Si terrà sabato 29 maggio alle ore 10,30 nella Sala del Consiglio Provinciale di Genova l’evento conclusivo del concorso “Bellacoopia”, che conclude un percorso di educazione cooperativa rivolta alle classi delle scuole secondarie superiori durato per tutto l’anno scolastico 2009/2010. Alla premiazione delle scuole vincitrici parteciperà il Presidente della Provincia Alessandro Repetto.

Cinque le classi vincitrici del concorso, rivolto alle scuole secondarie della Provincia di Genova e organizzato da Legacoop, Coop Liguria e Fondazione Coopsette, in collaborazione con Cir e Coopservice, Coopfond e il patrocinio della Provincia di Genova e della Camera di Commercio.

L’Istituto Vittorio Emanuele II - Ruffini classe 3B grafica pubblicitaria con il progetto “Free mind” ha ipotizzato la creazione di una cooperativa che dia la possibilità ai giovani creativi di imparare le tecniche e i procedimenti usati nei laboratori di produzione video, foto, stampe e progettazioni grafiche, pensando sia alla realtà di ragazzi giovani desiderosi di imparare nuove tecniche, sia rivolgendosi alle aziende che richiedano servizi di grafica e comunicazione in generale.

L’Istituto Einaudi – Casaregis – Galilei 3° ERICA con il progetto “Melting Pot” per la creazione di una cooperativa di servizi che operi nell’ambito dell’accoglienza e dell’integrazione interculturale degli adolescenti, attraverso la metodologia del peer learning (insegnamento tra pari). La cooperativa sviluppa un particolare programma per l’apprendimento dell’italiano indispensabile per l’integrazione dei ragazzi stranieri.

L’Istituto Tecnico Agrario Statale B. Marsano – 4° Sant’Ilario con il progetto “Le vie Marenche” per la costituzione di una cooperativa agricola che affronti il tema della multifuzionalità, abbinando produzioni di beni agricoli a servizi di tipo ambientale e agrituristico. Tra i progetti la produzione di vino, olio, carne, frutti di bosco e la gestione di un punto vendita al mercato.

Il Centro di Formazione Professionale ”Villaggio del Ragazzo” III anno - area professionale falegnameria con il progetto “IdeaLegno”, una cooperativa che si impegna a trasformare gli scarti del legno in risorse attraverso processi di riciclaggio che producano pellets e lana di legno da offrire alla clientela privata e da destinare agli impianti di produzione dei pannelli isolanti-acustici o pannelli di coibentazione, non tralasciando però la possibilità di realizzare oggetti d’arredo per privati.

L’Istituto G. Natta-Deambrosis – III meccanici ITIS con il progetto “Ciclomecc” per la creazione di una cooperativa che si propone di incentivare l’uso della bicicletta con il “Ciclobus”, un servizio di noleggio estivo di biciclette. L’intento degli studenti prevede la riparazione di vecchie biciclette per il successivo noleggio.

La sfida, per i ragazzi, è stata costituire una cooperativa per realizzare un’idea imprenditoriale vincente, attraverso un articolato iter didattico guidato da un tutori. Le classi hanno avuto modo di scoprire storia, organizzazione e valori del movimento cooperativo grazie alla docenza di alcuni esperti e poi hanno fondato la propria cooperativa, scegliendo tra i compagni quelli più adatti a ricoprire vari ruoli: innanzitutto quelli rappresentativi, come il Presidente e il Vice Presidente, ma anche l’economo e il responsabile delle relazioni esterne.

Giunti circa a metà del percorso, i ragazzi hanno dovuto misurare la propria idea imprenditoriale con il mondo esterno, per metterne alla prova la fattibilità. Con l’aiuto dei propri insegnanti, hanno svolto un’analisi di mercato, per capire se sul territorio esistessero già soggetti imprenditoriali pubblici o privati attivi nel loro stesso settore di interesse e valutare se l’impresa cooperativa simulata che stavano progettando potesse avere qualche possibilità di successo. Hanno dovuto anche avviare una ricerca di fondi – virtuali, ovviamente! – per autofinanziare il proprio progetto, analizzando i contributi per i giovani imprenditori (fondi regionali, della Camera di Commercio, dell’Unione Europea) e naturalmente anche gli aiuti alla cooperazione messi a disposizione da Coopfond, il fondo costituito proprio allo scopo di promuovere la nascita di nuove imprese cooperative e alimentato con il contributo di tutte le coop a livello nazionale, attraverso la cessione del 3% degli utili annui. Fatto questo hanno potuto stendere il business plan e hanno avuto modo di incontrare un cooperatore che lavora da anni nel campo di attività che loro hanno scelto: per chiedergli consigli su come organizzare il lavoro, come gestire i fornitori e come far conoscere la propria impresa. Una volta ideata l’attività, infatti, i ragazzi hanno dovuto produrre un piano di promozione e marketing per pubblicizzarla.

Sabato i cinque progetti sono stati presentati al pubblico e ciascuna classe ha ricevuto un contributo di mille euro.

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