COMUNICATO STAMPA 11 febbraio 2010

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"Nessuna cooperativa sociale è coinvolta nell'indagine per la truffa ai malati oncologici dell'ASP di Catania"

In relazione all'operazione condotta dalla Guardia di Finanza nei confronti delle tre associazioni che in provincia di Catania si "adoperavano" nell'assistenza ai malati oncologici terminali, LegacoopSociali Sicilia e Legacoop Catania esprimono grande apprezzamento.

Le tre strutture che, contrariamente a quanto riportato dagli articoli di giornali, non sono cooperative sociali avrebbero perpetuato una truffa che oltre ad essere scandalosa sul piano legale lo è anche sul piano etico e morale perché non si può speculare sui bisogni e sulle fragilità delle persone.

Un comportamento che Legacoop condanna e che è il frutto anche della mancanza di regole, di requisiti professionali e organizzativi a carico delle strutture che operano in questo particolare e delicato comparto socio-sanitario e che, invece, dovrebbero essere accreditate secondo particolari standard; senza escludere poi l'opportunità di adeguati controlli sia nella fase delle gare per l'affidamento dei servizi stessi che nella realizzazione dei risultati previsti.

Cogliamo l'occasione per ribadire, quindi, al governo regionale e al parlamento regionale la necessità e l'urgenza di intervenire con adeguati provvedimenti legislativi ormai non più derogabili e auspichiamo che le indagini in corso possono far luce al più presto sulle effettive responsabilità di tutti i soggetti coinvolti ai diversi livelli.

Palermo, 10 febbraio 2010

Il coordinatore regionale di Legacoopsociali Sicilia
Angela M. Peruca
Il presidente di Legacoop Catania
Giuseppe Giansiracusa

 

 

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