MOBILITAZIONE DEL MOVIMENTO COOPERATIVO SICILIANO

on . Postato in In primo piano Sicilia

 

PALERMO 3 DICEMBRE 2009 ORE 9.00

PRESIDIO PERMAMENTE AVANTI LA SEDE DEL GOVERNO DELLA REGIONE SIICLIANA

Gli organismi di rappresentanza del movimento cooperativo siciliano (AGCI, CONFCOOPERATIVE, LEGACOOP, UNICOOP) denunciano che è in corso un attacco sistematico alla cooperazione sociale cui stanno assistendo da diversi mesi.

Le autorità pubbliche locali della Sicilia – nella totale assenza di politiche di sviluppo reale in un momento che vede il mondo coinvolto in una delle più gravi crisi del sistema economico-capitalistico- e in questo svolgendo il ruolo di apripista nazionale - stanno cercando in tutti i modi di inibire il movimento cooperativo dalla gestione dei servizi e indebolire il suo ruolo di rappresentazione dei bisogni e massimizzazione del lavoro sancita dalla Costituzione.

Tutto ciò probabilmente perché alcuni "contenitori –carrozzoni" come le attuali partecipate pubbliche, sono ormai sull'orlo del fallimento patrimoniale.

Il mondo della Cooperazione, che in momenti di crisi economica ha sempre dimostrato di avere una grande capacità di contenimento della crisi occupazionale e sociale, in questo momento viene coinvolto in un processo che tende a sostituire la cooperazione specie quella sociale, con nuovi contenitori per vecchie clientele, meglio se concentrati.

E' in atto infatti, una palese violazione di tutte le norme di legge dalla 328/2000 sino a tutti i provvedimenti regionali, accompagnata da uno stato confusionale voluto e generato dalla politica che ha prima inquinato il movimento cooperativo con soggetti estranei e adesso ha fatto esplodere il confine tra professionalità sociale e volontariato.

Tutto ciò avviene in un momento ed in un contesto di forte crisi del Welfare, in cui le aspettative delle persone con bisogni sono interamente deluse, la situazione si aggrava di giorno in giorno e la distanza tra la politica, l'azione amministrativa e le persone e cittadini bisognosi e le organizzazioni che difendono questi diritti negati è sempre maggiore.

Siamo nel pieno della fase più acuta della crisi, di cui sono evidenti i devastanti effetti sociali, ed in questa fase la speranza della coesione sociale è un obiettivo che va perseguito con la partecipazione dei cittadini organizzati nelle Forme sociali, per un rilancio della democrazia rappresentativa e dell'idea di politica come attenzione al bene comune.

Viceversa, su tutto il Territorio regionale si assiste ad una insensata contrazione dei servizi essenziali ed a ritardi abnormi nei pagamenti dei corrispettivi delle Cooperative sociali erogatrici dei servizi agli Enti locali. Ciò nell'evidente tentativo di porre "fuori mercato" la Cooperazione sociale ed additarla come soggetto inaffidabile.

Si agita lo spettro della carenza di risorse economiche, ma, viceversa, si sperperano ingenti risorse in inutili progetti, a scapito di quelle necessarie a garantire i servizi essenziali.

Anche il segnale positivo costituito dall'art. 14 della legge finanziaria 2009 della Regione Sicilia, che consentirebbe alle cooperative sociali di cedere i crediti vantati con la P.A. e compensare gli stessi con i debiti erariali, segna il passo per la mancata emanazione dei decreti attuativi.

Distruggere la cooperazione sociale è un'operazione miope e politicamente inefficace, destrutturando uno strumento di prossimità alle persone più fragili della popolazione.

Tutte le richieste di incontro per affrontare le tante emergenze sociali e la probabile chiusura di servizi e strutture sono rimaste inevase

PER QUESTE RAGIONI NON E' PIU' RINVIABILE UNA MOBILITAZIONE GENERALE DEL MOVIMENTO COOPERATIVO, CHE COINVOLGA I COOPERATORI, I CITTADINI UTENTI DEI SERVIZI LA CITTADINANZA INTERA, PER CONFERMARE CHE I SERVIZI ALLA PERSONA SONO UN DIRITTO INALIENABILE PER TUTTI

Scarica il comunicato:

MANIFESTO MOBILITAZIONE 3 DICEMBRE 2009.doc

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Partnership

abitare e anziani cecop cooplavoro diesis iris network