Assistenza domiciliare integrata

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Assistenza domiciliare integrata: la lettera delle centrali cooperative della Sicilia all'assessore regionale alla sanità.

All'Assessore regionale alla Salute Massimo Russo

Alla responsabile dell'Ufficio Speciale

per l'Integrazione Socio-sanitaria
Lucia Borsellino

Oggetto: Problematiche relative all'affidamento del Servizio ADI nel territorio siciliano, in particolare

all'ASP di Siracusa.

Le organizzazioni sociali del movimento cooperativo siciliano e delle realtà che si occupano di disabilità e di cure domiciliari, impegnate al Tavolo Sociale permanente presso la Presidenza della Regione per contrastare la crisi del Welfare in Sicilia, quando il Tavolo Tecnico interdipartimentale ADI ha terminato il lavoro di stesura delle "Linee Guida regionali per l'accesso e il governo del sistema integrato delle cure domiciliari" nel Giugno 2010, hanno espresso il proprio apprezzamento per tale documento ma nel contempo hanno manifestato preoccupazione sull'assenza, in detto lavoro, di una parte specifica che riguardasse le regole e le procedure per l'affidamento dei servizi e, soprattutto, sulla mancata predisposizione di bandi tipo di affidamento, con standard e requisiti – sia essi qualitativi (esperienza, capacità, professionalità), logistici, organizzativi, funzionali e tariffari.

Le preoccupazioni di allora si sono trasformate in criticità odierne nel territorio regionale in quanto le ASP stanno predisponendo bandi per l'affidamento dei servizi ADI adottando procedure non univoche ma soprattutto basandosi sempre sullo stesso criterio di valutazione economica al ribasso e non su quello basato sulla qualità del servizio e la garanzia del diritto alla salute del cittadino.

Basato su questi principi inopportuni è stato emanato il Bando per l'affidamento del Servizio ADI a Trapani e se non interverrà nessun indirizzo regionale c'è da aspettarsi che anche il Bando dell'ASP di Palermo segua lo stesso criterio.

L'esempio più eclatante di quanto il territorio sia incontrollato è avvenuto a Siracusa dove l'ASP ha emanato un avviso pubblico "per l'esecuzione delle prestazioni infermieristiche e/o riabilitative da erogare nell'ambito delle Cure Domiciliari" che prevede la selezione di soggetti per l'espletamento del suddetto servizio senza la previsione, a livello regionale, di atti di indirizzo che prevedano norme di accreditamento specifiche e requisiti peculiari per l'affidamento dei Servizi ADI.

Si denuncia, inoltre, che le Tariffe applicate dall'ASP di Siracusa sono al di sotto delle Tariffe orarie previste per i professionisti sanitari impegnati (infermieri e fisioterapisti) e disciplinate dalle norme contrattuali vigenti. Oltre a ciò, l'Avviso dell'ASP di Siracusa non richiede per l'accreditamento delle strutture per l'espletamento del servizio nessuna esperienza né fatturato specifico, non vale il certificato di qualità, non viene premiata la modalità organizzativa. Tali requisiti qualitativi sono fondamentali per l'accreditamento per erogare servizi sanitari, affinché ci si avvalga di professionalità adeguate e organizzate al meglio.

In considerazione di quanto sopra si chiede un'immediata verifica sull'affidamento del servizio ADI nelle ASP della Regione siciliana. In particolare, si chiede il ritiro, e non soltanto la sospensione, come in atto è avvenuto, dell'Avviso pubblico emanato a tal proposito dall'ASP di Siracusa.

Si ribadisce la richiesta, ormai non più differibile, di emanazione di un atto di indirizzo di codesto Spett.le Assessorato, univoco nel territorio siciliano, sulle modalità di affidamento del servizio ADI che sia a garanzia del diritto alla salute del cittadino e, pertanto, basato sulla qualità del servizio e non solo sul ribasso economico.

Auspicando in un pronto intervento dell'Assessorato regionale alla Salute e la convocazione di una riunione apposita si inviano cordiali saluti.

Firmato

Legacoopsociali Sicilia Federsolidarietà AGCI Sicilia Unicoop Sicilia AISM Sicilia Confcooperative Sicilia

Scarica la lettera:

Doc._su_Problem._Aff._Servizi_Cure_Domiciliari_20.09.10.pdf

 

 

 

 

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