Legacoop e Confocooperative di Catania: occorre un progetto di welfare organico e funzionale.

on . Postato in In primo piano Sicilia

 

Catania, 22 settembre 2010 - "Siamo pronti al confronto con l'Amministrazione per una progettualità nel welfare che consenta di fare fronte alle minori disponibilità di risorse, ma prevalgano il buon senso, la tutela degli assistiti, il riconoscimento dei meriti oggettivi. E tra questi non può essere ignorata la funzione che la cooperazione, piaccia o non piaccia, ha fin qui svolto in termini di funzionale cerniera di trasmissione dell'azione di assistenza sociale comunale verso i soggetti deboli della città. Sono le stesse cooperative sociali che chiedono all'Amministrazione, da tempo, un processo di riordino, un progetto organico e funzionale, regole certe e trasparenti, un opportuno monitoraggio dei risultati, che permettano di valutare il livello del servizio e di operare le scelte più consapevoli nell'ambito del budget disponibile". E' la posizione espressa da Giuseppe Giansiracusa e Gaetano Mancini e rispettivamente Presidenti di Legacoop Catania e Confcooperative Catania."Ma una nuova progettualità deve essere messa in pratica senza provocare disagi all'utenza assistita, senza mettere a rischio l'occupazione, senza smantellare quanto di buono si è fatto. Purtroppo" - continuano Giansiracusa e Mancini - "dobbiamo prendere atto che i segnali di queste ultime settimane sembrano indicare atteggiamenti che vanno nella direzione opposta e che certamente non giovano alla serenità degli assistiti e degli operatori. Un caso emblematico è quello dell'assistenza igienico personale ai minori diversamente abili nelle scuole. Il mancato approntamento per tempo del bando da parte della macchina burocratica comunale fa si che oggi, ad anno scolastico avviato, non si sa ancora chi saranno i soggetti che dovranno erogare tale servizio, come quindi si dovranno assistere i minori e quali saranno gli effetti indotti. Se ciò fosse successo in una azienda privata avrebbe certamente provocato provvedimenti disciplinari per i responsabili. Succederà lo stesso al Comune? E' lecito dubitarne. E' certo invece che rischia di pagare chi non ha colpa. I 78 operatori delle cooperative sociali che fin ora hanno provveduto ad assistere i ragazzi non sanno se manterranno il loro posto di lavoro. Nel tentativo di trovare una soluzione l'Amministrazione comunale propone un rimedio peggiore del male. Propone cioè che siano le scuole ad assumere direttamente il personale. Per fare che? Per creare nuove aspettative di pubblico impiego? Per creare nuovi precari? E per quale risultato concreto? Questa decisione comporterebbe infatti un enorme allungamento dei tempi. Sarà infatti necessaria la modifica del regolamento comunale da parte del Consiglio Comunale e l'approntamento di un bando per il reclutamento degli operatori. Chiediamo allora al Comune di evitare percorsi incomprensibili e tortuosi, di scegliere la strada lineare che è quella di predisporre prontamente il bando di gara per l'affidamento dei servizio di assistenza igienico personale garantendo i servizi all'utenza assistita, evitando di escludere la cooperazione sociale dal processo di erogazione dei servizi, evitando di mettere a rischio il posto di lavoro degli operatori attualmente impegnati".

"Altra emergenza – proseguono i Presidenti di Legacoop Catania e Confcooperative Catania – è quella dell'assistenza domiciliare. L'ultimo bando per raccogliere le richieste di assistenza da parte degli anziani che vivono nel territorio di Catania risale al 2004. Come conseguenza la graduatoria stilata sei anni fa è del tutto esaurita. E' probabile insomma che oggi il Comune non stia assistendo i soggetti più bisognosi e che quest'ultimi siano fuori da ogni servizio. Abbiamo chiesto più volte di aggiornare la graduatoria. Ci è stato risposto che si dovrà attendere che sia definito prima il nuovo assetto dei servizi sociali comunali. Ma chi ha bisogno di assistenza può attendere i tempi della burocrazia?"

 

 

Partnership

abitare e anziani cecop cooplavoro diesis iris network