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FUTURO COOP

Il Fondo Cives per l’Housing Sociale è nato nella Regione Marche su iniziativa di alcu-ni promotori principalmente afferenti al movimento cooperativo, assieme a investitori istitu-zionali e privati. È gestito da Sator Immobiliare SGR ed ha come suo maggior quoti-sta Cassa Depositi e Prestiti Investimenti SGR, per conto del FIA (Fondo Investimenti per l’Abitare).

Intesa s.r.l., società partecipata dalle cooperative Cooss Marche, Labirinto e Nuovi Orizzonti della Regione Marche, è il Gestore Sociale del Fondo ed opera con l’intento di promuovere investimenti in iniziative di Servizi alla Persona e di Housing Sociale.

Nel 2015 il Fondo acquisisce 3 palazzine site in Bellocchi, un quartiere dell’hinterland di Fano – provincia di Pesaro e Urbino, Regione Marche. Dal mese di giugno dello stesso anno pren-de avvio il progetto di housing sociale Condominio 32 alloggi.

Attività/servizi presenti

L’attività che il Gestore Sociale offre alla popolazione che compone il progetto housing socia-le si esprime in: attività di property (gestione per conto del Fondo dei rapporti con i locatari), attività di amministrazione condominiale, attività di facility (manutenzione alloggi e fabbricati), attività di community management (promozione di attività inerenti all’abitare condivi-so), attività commerciale (promozione, affitto e vendita degli appartamenti), attività di sviluppo e ricerca.

 

Il progetto è attivo dal 2015. I destinatari diretti del progetto sono gli inquilini dei 32 appartamenti. Ad oggi le persone cinvolte sono 68. I beneficiari indiretti sono gli abitanti del quartiere (Bellocchi) che possono usufruire delle azioni messe in campo all’interno del sistema “abitare condiviso” sviluppato dal progetto di housing sociale. Il progetto di sviluppo del Condominio – all’interno della cornice di abitare condiviso – è sta-to ideato, messo in campo e gestito da Fondo Cives. Più precisamente la gestione del pro-getto sul territorio è governata da Intesa Srl, Gestore Sociale del Fondo.

Tutte le attività inerenti al perimetro del progetto sono gestite dall’équipe del Gestore Socia-le, che si compone di: un direttore, due community manager, il responsabile dell’amministrazione, l’amministratore condominiale, il facility manager, il responsabile dello sviluppo, il responsabile della ricerca (esterno), il commerciale

Il progetto si sostiene con le risorse economiche investite da Fondo Cives e con gli affitti de-gli abitanti il Condominio. Nel progetto in oggetto le collaborazioni con il territorio sviluppate nel tempo sono di tipo formale e informale. Tra le prime, una delle più rilevanti è la convenzione attivata con i Servizi Sociali del Comune di Fano; questa collaborazione consiste nel mettere a disposizione dell’ente pubblico 4 appartamenti dedicati ai nuclei familiari in carico ai servizi. Il rapporto si sostanzia anche nella possibilità di attivare - da parte del community manager - percorsi di inclusione e di accompagnamento all’autonomia.

La rete dei contatti e delle collaborazioni informali conta una serie di riferimenti di territorio molto ampia: le cooperative che compongono il gestore sociale: CoossMarche, Labirinto e Nuovi Orizzonti, in primis fanno da riferimento per tutti quei servizi che nel territorio (in funzione delle esigenze degli abitanti) possono di volta in volta attivarsi.

Le agenzie territoriali che afferiscono al campo lavorativo per esempio (ATS, JOB, Sindacati) – grazie al lavoro del community manager – sono in stretto contatto con la popolazione del progetto. Così anche le Associazioni sportive, ludico-ricreative e di sostegno alle fragilità hanno parte attiva nel progetto (anche se in modo informale).

Giovanni Di Bari, direttore del gestore sociale Intesa Fondo Cives: “nella regione ci occupiamo di sviluppare progetti di housing sociale a disposizione dei residenti delle Marche. Sono persone che non sono in condizione di acquistare o fittare immobili sul mercato ma non hanno la difficoltà per richiedere appartamenti di edilizia popolare. A loro offriamo fitti a prezzo calmierato e servizi di community e facility per la manutenzione. Per noi è una rigenerazione di comunità attraverso interventi su immobili e il tessuto sociale. Lo facciamo quando acquisiamo un immobile che viene rigenerato, gli diamo una nuova vita che ha l’obiettivo di mettere insieme le famiglie in un concetto di abitare condiviso”.

Progetto Sociabilita

Progetto Sociabilita

Legacoopsociali e Legacoop Abitanti sono promotrici del progetto "SociABìlita - Generare valore sociale nell’abitare e nelle prospettive di rigenerazione urbana". 

Il progetto, sviluppato in partnership con il Politecnico di Milano e finanziato da Coopfond s.p.a., ha l'obiettivo di definire metodi e strumenti di co-progettazione intersettoriale e valutazione di impatto per ridisegnare il ruolo e il modello di azione delle cooperative sociali e delle cooperative di abitanti nell’ambito degli interventi di rigenerazione urbana. La CALL SociABìliTA raccoglie e mette in rete gli interventi innovativi di rigenerazione messi in atto dalle cooperative sociali.

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Villaggio Gandusio è un progetto innovativo di rigenerazione e di riqualificazione delle case pubbliche di via Gandusio Bologna che prevede, oltre al rifacimento dei quattro stabili ai civici 6, 8, 10 e 12 per un totale di 154 alloggi, anche una serie di attività e di azioni che aiutano a sviluppare una comunità nuova di abitanti, aperta al territorio circostante e al Quartiere San Donato San Vitale). È uno dei progetti in cui è coinvolta la cooperativa sociale Open Group.

Tra le attività/servizi presenti troviamo la mediazione dei conflitti tramite lo sportello informativo, la costruzione del mix sociale, la costruzione della comunità, l’individuazione e formazione dei facilitatori di comunità, l’accompagnamento sociale dei nuovi assegnatari, l’assistenza alla conduzione degli alloggi, l’assistenza alla comunicazione pubblica del progetto di rigenerazione del comparto Erp.

“È un progetto di riqualificazione di 4 immobili per un totale di 160 appartamenti di proprietà di Acer – dichiara Sara Montipò di Open Group –  dove con il finanziamento del Comune di Bologna svolgiamo un’azione di gestore e mediazione sociale collaborando con i servizi del territorio per individuare le famiglie nella graduatoria Acer e creare un mix sociale negli immobili. Due sono stati già qualificati e mancano altri due, poi quando le famiglie si insediano ci occupiamo della gestione del rapporto con il vicinato promuovendo attività di socializzazione e di relazione per migliorare la qualità della vita”.

“Per noi è un progetto molto interessante – aggiunge Montipò – perché ci vede coinvolti con gli interlocutori istituzionali e ha un impatto molto grande con la città perché è vicino al centro, non in periferia. Durerà due anni, siamo a metà del percorso".

Progetto Sociabilita

Legacoopsociali e Legacoop Abitanti sono promotrici del progetto "SociABìlita - Generare valore sociale nell’abitare e nelle prospettive di rigenerazione urbana". 

Il progetto, sviluppato in partnership con il Politecnico di Milano e finanziato da Coopfond s.p.a., ha l'obiettivo di definire metodi e strumenti di co-progettazione intersettoriale e valutazione di impatto per ridisegnare il ruolo e il modello di azione delle cooperative sociali e delle cooperative di abitanti nell’ambito degli interventi di rigenerazione urbana. La CALL SociABìliTA raccoglie e mette in rete gli interventi innovativi di rigenerazione messi in atto dalle cooperative sociali.

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Il futuro delle cooperative sociali non può prescindere dal contesto economico e sociale che si è andato a definire in Italia negli anni della grande recessione. Come negli anni Settanta le prime cooperative sociali sono state capaci di interpretare i cambiamenti economici, culturali e sociali che stavano attraversando l’Italia, la sfida della cooperazione sociale degli anni Duemila è quella di reinterpretare il proprio ruolo nella società riuscendo a dare risposte innovative alle rapide trasformazioni che stanno interessando il Paese. Lavorando nel mercato senza interiorizzare i valori del mercato, utilizzando la finanza mantenendo però autonomia ed indipendenza, sviluppando un’innovazione che parte dai diritti delle persone più deboli. 

La Cooperativa sociale Solaris con sede legale a Triuggio (Monza Brianza) in collaborazione con l’amministrazione comunale di Besana in Brianza e il Circolo Interprofessionale architetti geometri ingegneri periti edili alta Brianza, ha progettato e realizzato un giardino accessibile e inclusivo, denominato il Giardino Incantato.

Il giardino nasce strategicamente nella frazione di Villa Raverio dove ha sede il Centro Diurno Disabili “Fuori Onda” gestito dalla Cooperativa e dove sono presenti diversi istituti scolastici (due scuole primarie di primo grado e l’istituto superiore IICS Gandhi). È facilmente raggiungibile da altri servizi per persone con disabilità e per minori presenti sul territorio limitrofo (comunità alloggio e un CSE per persone con disabilità , oratori, casa per minori). Durante la giornata viene utilizzato da molti bambini e anziani in quanto collocato al centro del paese e vicino alla Parrocchia.

Vuole essere un giardino di una comunità che include, accoglie e abbatte le barriere, dove l ’obiettivo principale è quello di realizzare uno spazio, un luogo dove bambini, mamme, anziani, perso ne con disabilità motoria e intellettiva possono trascorrere insieme momenti di inclusione; potranno avere a disposizione strutture giochi accessibili, uno spazio animato dalle persone con disabilità utile a favorire l’incontro fra tutti i membri della comunità.

Solaris in qualità di capofila ha coordinato il progetto tecnico, la raccolta fondi, i rapporti con le associazioni locali e i negozianti attivando una rete di collaborazione per un fine comune garantendo un valore aggiunto alla comunità locale.

Ecco le principali attivià: “area attrezzata con giochi accessibili a tutti e senza barriere; angolo Fiabe realizzato con pannelli di fiabe collocati lungo il camminamento (tradotti con la tecnica della comunicazione aumentativa alternativa); potranno essere proposte attività di animazione gestiti dal Cdd di Villa Raverio: fiabe animate, giochi al parco etc; la presenza di bar e gelaterie attigue al parco offre la possibilità di attivare collaborazioni attualmente in fase di definizione”

L’obiettivo del “Giardino incantato” – racconta Elena Crippa di Solaris - è quello di creare uno spazio giochi accessibile e inclusivo per tutta la comunità locale. Hanno partecipato architetti e ingegneri dell’Alta Brianza in collaborazione con l’amministrazione comunale e la cooperativa Solaris. Le scuole hanno realizzato dei loghi e delle fiabe che si sono trasformati in pannelli di comunicazione orientativa”.

“La comunità locale ha partecipato al finanziamento economico per sostenere il pagamento, l’Amministrazione comunale ha messo una quota e con il crowdfunding sono stati comprati due giochi. Il parco è aperto a tutti i cittadini ed è bello quando il bambino con disabilità gioca con il normodotato perché i giochi sono stati concepiti in modo inclusivo. Invece della classica altalena con la pedana abbiamo realizzato una teleferica che permette di giocare insieme: ci sono pannelli sensoriali che permettono di farlo insieme”, conclude Crippa.

Progetto Sociabilita

Legacoopsociali e Legacoop Abitanti sono promotrici del progetto "SociABìlita - Generare valore sociale nell’abitare e nelle prospettive di rigenerazione urbana". 

Il progetto, sviluppato in partnership con il Politecnico di Milano e finanziato da Coopfond s.p.a., ha l'obiettivo di definire metodi e strumenti di co-progettazione intersettoriale e valutazione di impatto per ridisegnare il ruolo e il modello di azione delle cooperative sociali e delle cooperative di abitanti nell’ambito degli interventi di rigenerazione urbana. La CALL SociABìliTA raccoglie e mette in rete gli interventi innovativi di rigenerazione messi in atto dalle cooperative sociali.

 

 

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Nati per soffriggere nasce dall’incontro tra Vittorio Castellani, Roberta Tumiatti e Caroline Noel. Cibo e migranti: apparentemente nulla li accomuna ma, il progetto mostra come l’unione tra arte culinaria e sensibilità umana possa innescare graduali processi di cambiamento culturale.

Call SociABìliTA: generare valore sociale nell’abitare e nelle prospettive di rigenerazione urbana

Call per raccogliere, analizzare e mettere in rete gli interventi innovativi di rigenerazione messi in atto dalle cooperative sociali.

Legacoopsociali e Legacoop Abitanti sono promotrici del progetto SociABìlita, il cui scopo è quello di ridisegnare il ruolo e il modello di azione delle cooperative sociali e delle cooperative di abitanti nell’ambito degli interventi di rigenerazione urbana.

Il progetto SociABìliTA, sviluppato in partnership con il Politecnico di Milano e finanziato da Coopfond s.p.a., intende raccogliere e analizzare i progetti cooperativi esistenti di rigenerazione urbana al fine di definire nuovi metodi e strumenti di coprogettazione da mettere a disposizione delle cooperative per:

  • Sviluppare interventi intersettoriali che mettano al centro la generazione di valore sociale come parte integrante delle azioni di sviluppo delle città e dei territori e diano un nuovo slancio a investimenti immobiliari e infrastrutturali;
  • Conoscere, interagire e intercettare gli strumenti di finanza a impatto al fine della realizzazione di future progettazioni.

Attraverso la CALL SociABìliTA vogliamo mappare progetti di rigenerazione promossi da cooperative sociali che abbiano le seguenti caratteristiche:

  • Coinvolgimento di cooperative (sociali e non) all’interno dell’intervento;
  • Riqualificazione di uno spazio fisico o un immobile;
  • Sviluppo di un processo di rigenerazione che preveda l’attuazione di uno o più servizi di interesse generale (es. abitare sociale, attività turistiche e culturali, centri polivalenti, spazi condivisi di lavoro e formazione, ecc.); attività per il coinvolgimento del territorio
  • Ricaduta significativa sui problemi e le esigenze delle comunità e/o sulla rigenerazione delle relazioni tra le persone.

Le esperienze raccolte che presentano le caratteristiche descritte potranno:

  • essere incluse all’interno del progetto SociABìliTA anche attraverso il coinvolgimento delle cooperative sociali che ne sono promotrici nelle attività del progetto;
  • essere pubblicate nel blog futuro.coop e promosse attraverso i canali ufficiali e le iniziative di Legacoopsociali;  

Per segnalare il tuo progetto compila la scheda disponibile al seguente link  https://forms.gle/FmXLY6QGgQGXNmSD6 entro il 18 ottobre 2019 (prima scadenza).

Per avere maggiori informazioni scrivi a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

 

 

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La cooperativa Aelle Il Punto Onlus  nasce  a Roma nel 1980 per  fornire servizi socio-sanitari nell’ambito della prevenzione, assistenza e cura del disagio psichico e sociale. Un progetto che si sviluppa all’interno dell’ospedale psichiatrico S. Maria della Pietà di Roma, per iniziativa di volontari, psicologi, artigiani e cittadini attivi nel quartiere impegnati a contrastare l’isolamento e l’emarginazione dei malati mentali, coinvolgendo i vari portatori di interesse del territorio nei servizi alla persona e alla comunità. La Cooperativa fornisce interventi terapeutico-riabilitativi e di assistenza alla persona volti a supportarla nel recupero di abilità e competenze relazionali e sociali.

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